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IL
RITORNO DEI QUATTRO MAGI
“Anche quest’anno l’Orkestra Zbylenka torna a portare in scena lo
spettacolo che sembra destinato a diventare un grande classico della
strenna natalizia: “Vincenzo Magio e i Tre Re”. Esilarante ed
irresistibile pout-pourri di parodie che segue le tracce di un viaggio
immaginifico ed iniziatico che si ripete ad ogni Natale. Coi suoi riti di
mercato e gli scambi di doni, le sue piccole contraddizioni
pseudo-religiose e manie di grandezza, il tutto filtrato dall’umorismo
intelligente cui da tempo la O.Z. ha abituato il suo affezionato pubblico.
Qui il “genere” della parodia trova applicazione più che adeguata, ed
i riferimenti e le citazioni si moltiplicano in un gioco di riflessi che,
lasciatecelo dire, fa tanto albero natalizio… Baldassarre è
interpretato da Sandro Di Pisa, chitarrista, compositore ed arrangiatore,
che come giovane principe arabo non ha nulla da invidiare a un vero
sceicco, mentre Gilberto Tarocco è Gasparre, mistico re armeno,
trasfigurato sotto la parrucca coronata e dietro il sax basso. Melchiorre,
anziano marajà indiano con lunga barba bianca, è Fabio KoRyu Calabrò,
vivace percussionista e voce principale del quartetto, completato dal
fulgido ragioniere di Milano: Vincenzo Magio, al secolo Beppe Boron.
Commercialista sassofonista e viceversa. Sotto codeste spoglie i nostri
eroi si prestano ad un racconto che non è mai cambiato da due millenni a
questa parte, se non per tutto ciò che oggi può renderlo materiale ad
altra gradazione comica. E basta trovarsi casualmente a teatro con l’Orkestra
Zbylenka per godere di una dimostrazione diretta. E imperdibile.”
Gina
Volgani, “Spettacolo e Oltre”, #5
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