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PICCOLE
MERAVIGLIE DEL NUOVO TEATRO COMICO MUSICALE
“Il
Festival di Festival di questa Orkestra Zbylenka è senza dubbio uno degli
spettacoli rivelazione dell’anno -un anno troppo carico di finti musical
e troppo parco di intelligenza. È una vera e propria boccata di ossigeno
nell’asfittico smog della sovraesposizione alla stupidità. Se ne
parliamo in termini così entusiastici, non è per inutile e momentanea
esaltazione. No, visto ieri per la terza volta quasi consecutiva, lo
spettacolo ci è sembrato ancora migliore, laddove si potevano cogliere
quei raffinati particolari nella tessitura musicale che ad un primo
ascolto possono sfuggire nel mare delle invenzioni sonore e sceniche del
quartetto. E nel crescendo irresistibile della galleria di personaggi
proposti -e mai caricature, sempre: personaggi- è gustoso partecipare
delle reazioni del pubblico, sempre più intrigato nel meccanismo fino
alla vera e propria apoteosi del: dopofestival. Qui non vorremmo svelarvi
troppo per lasciarvi gustare pienamente anche la trama degli interventi,
ma non possiamo non citare il vero gioiello con cui abitualmente l’Orkestra
Zbylenka chiude le sue rappresentazioni: “Io sono mio nonno”, canzone
di parentela acrobatica con doppio salto generazionale. E vi invitiamo, al
rilassante grido di: “finalmente!”, a non mancare al “Festival di
Festival”. E ancora un grazie a Beppe Boron, Fabio KoRyu Calabrò,
Sandro Di Pisa, Gilberto Tarocco. L’Orkestra Zbylenka.”
Alighiero
Dantoni, “Echi dal Palco” #147
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4
microfoni per voce con asta a giraffa, 1 microfono per amplificatore
chitarra, o, in alternativa, D.I. box, 2 microfoni per strumenti,
con asta a giraffa, da utilizzare con sassofoni, clarino e
fisarmonica, amplificazione adeguata
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